Sarkozy c’est fini

L’era Sarkozy è finita. La Francia ha deciso di cambiare, eleggendo al ballottaggio il socialista François Hollande con il 51,7% dei voti.

Un risultato molto atteso non solo dai francesi ma da molti europei sfiduciati dalla politica rigorista benedetta dal duopolio Merkozy che acuisce la drammatica recessione in atto. In campagna elettorale, Hollande ha criticato in diverse occasioni le politiche economiche europee in  vigore, tra cui il famigerato Fiscal Compact,  ovvero il patto di bilancio siglato a marzo da 25 paesi UE e fortemente voluto dalla Germania.

In Francia ha vinto il cambiamento, infatti lo slogan della campagna di Hollande è stato “Le changemente c’est maintenant”, il quale ricorda l’obamiano “Yes We Can” che accanto a “Hope” e “Change” furono le parole d’ordine della marcia trionfale del  44º presidente americano eletto nel 2008.

Il programma elettorale di Hollande, le “60 promesse per la Francia”, è così ambizioso da essere bollato come irrealistico: creazione di 150.000 posti di lavoro nei settori dell’innovazione ambientale e sociale, vantaggi fiscali per le imprese che assumono giovani mantenendo parallelamente un lavoratore anziano al lavoro, rilancio della scuola pubblica, introduzione degli eurobond, della Tobin tax, correzione al ribasso della riforma pensionistica di Sarkozy, con la reintroduzione dell’età pensionistica a 60 anni, dopo aver maturato 41,5 anni di contributi. Alla faccia della riforma delle pensioni nostrana targata Fornero.

Sul fronte europeo, il presidente neoeletto punta a rafforzare il ruolo della BCE quale prestatore di prima e ultima istanza. Infatti, secondo Hollande la BCE ha due modi per sostenere la crescita: abbassare ulteriormente i tassi d’interesse e prestare denaro direttamente agli Stati piuttosto che attraverso le banche che si finanziano all’1% e poi prestano agli Stati al 6%.

Sarebbe un vero scacco matto al potere delle banche. Riuscirà Hollande nell’impresa? Dal suo successo dipende l’assetto dei prossimi equilibri europei.

Intanto stamattina schizza lo spread oltre 400, le borse crollano dopo il voto in Francia e Grecia, reagendo negativamente ai verdetti elettorali contrari alla politica dell’austerity.

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3 thoughts on “Sarkozy c’est fini

  1. Io sono convinta che Hollande governerà bene e sono felicissima che abbia vinto, anche se pensavo che avrebbe battuto Sarkozy con una percentuale molto più alta di voti. Magari non riuscirà a mantenere tutte le promesse, ma almeno sta ridando un po’ di speranza al suo Paese. Chissà, forse riuscire a liberarsi dalle speculazioni delle banche potrebbe essere davvero la via d’uscita.

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