Chiesa: dal Family Day al Vatileaks

Mentre la terra in Emilia non ha mai smesso di tremare e aumenta il numero degli sfollati, la tre giorni nel capoluogo lombardo di Benedetto XVI in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie si chiude tra non poche legittime polemiche.

13 milioni di euro è stato il costo a carico dei contribuenti della visita del Papa a Milano, sborsati dal Comune e dall’Arcidiocesi di Milano, dalla Regione Lombardia e da numerosi sponsor, tra cui Eni, Enel e Intesa San Paolo, con un indotto previsto di circa 57 milioni euro, secondo la stima dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Milano e Monza.

In concomitanza con la visita papale, un gruppo di associazioni gay e lesbiche ha dato vita alla manifestazione “Maledetto Clericalismo” contro le lobby cattoliche, l’incitazione all’omofobia, in quanto la Chiesa Cattolica riconosce come “unica” famiglia quella composta da uomo e donna uniti nel sacro vincolo del matrimonio.

Tra le critiche emerse ci sarebbero gli scontri di potere all’interno del Vaticano, la corruzione dilagante nello IOR, come testimoniano gli ultimi scandali legati al Vatileaks ed ai cosiddetti “Corvi” che hanno fatto trapelare alcuni documenti segreti, peraltro divulgati mesi fa dalla trasmissione in onda su La7 “Gli Intoccabili” di Gianluigi Nuzzi, giornalista autore del libro inchiesta “Sua Santità” sui segreti del vaticano che sta facendo tanto scalpore anche a livello internazionale.

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12 thoughts on “Chiesa: dal Family Day al Vatileaks

  1. Non mi piace!
    Forse che lo stato italiano è provvido di messaggi più autorevoli?.
    I patriarchi del governo crede che spendano di meno del Vaticano???
    O forse non è “normale” in clima di malcostume e assenza di etica e valori fondamentali che simili fatti accadano?.
    Quale soluzione?
    Cordiali saluti
    Claudio

  2. a) Non penso che lo Stato Italiano sia meno oculato nelle spese
    b) Non penso che la stragrande maggioranza della gerarchia cattolica sia un esempio integerrimo da seguire nel clima dell’attuale malcostume e assenza di etica e valori di cui tu parli
    c) Una maggior trasparenza potrebbe essere d’aiuto
    Ciao

  3. Che spreco! Se penso che i soldi spesi per la visita del Papa o per la parata del 2 giugno (anche lo Stato non scherza…) avrebbero potuto essere spesi per aiutare i terremotati…

      1. Davvero così tanto? Sarebbe bello poter almeno conoscere la cifra esatta, visto che quei soldi sono pubblici… invece leggo sul sito del Codacons la risposta del Quirinale: “i documenti di cui viene richiesta l’ostensione dovrebbero essere esclusi perché “inaccessibili”, per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale ed alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali”. L’ostensione? Sant’Iddio… Non riesco a capire in che modo rivelare la cifra di spesa precisa potrebbe danneggiare la sicurezza, la difesa nazionale, l’esercizio della sovranità nazionale etc., ma è probabilmente un mio limite.

      2. Sarebbe legittimo oltreché meramente interessante…. Ma dai? 🙂 Questa sì che è bella, un’emerita palla mi sembra la spiegazione… Non c’è mai limite al buon senso…

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