L’ESM, ovvero A.A.A. sovranità svendesi

Dopo il bazooka di Draghi che da il via libera all’acquisto illimitato di titoli di Stato sul mercato secondario per calmierare lo spread, arriva oggi la tanto attesa sentenza della Corte costituzionale tedesca sulla costituzionalità del fondo salva stati europeo.

Ma c’è un “ma”: Berlino approva lESM con un contributo limitato fino a 190 miliardi dei 700 miliardi previsti, poiché ogni ulteriore dazione dovrà essere deliberata dal Parlamento a maggioranza qualificata. Approvato già dal Parlamento Italiano il 19 luglio scorso, la quota complessiva che l’Italia, indebitata fino al collo, dovrà sborsare nell’ambito dell‘ESM è di circa 125 miliardi, l’equivalente di tutte le recenti finanziarie di Tremonti e di Monti.

In cambio del sostegno finanziario, l’ESM potrà imporre ai Paesi debitori pesanti condizioni in materia di salari, pensioni, nuove tasse, tagli della spesa pubblica pomposamente denominata spending “review”.

Uno Stato Membro non potrà uscire dall’ESM, mentre un paese in difficoltà non potrà rifiutare l’aiuto dell’ESM. Questo oscuro meccanismo, ribattezzato il mostro di LochMess da Elio Lannutti, costringerà gli Stati a pagare i loro debiti verso gli altri Stati e soprattutto verso le banche europee piene zeppe di titoli tossici. Inoltre nell’ambito dell’ESM non ci sarà nessuna trasparenza, tutti i suoi documenti saranno riservati, oltreché i funzionari preposti saranno ritenuti immuni da qualunque eventuale provvedimento giudiziario.

Un nuovo ordine europeo basato sulla svendita delle sovranità nazionale a un’oscura entità sovranazionale è stato istituito. Una ristretta cerchia oligarchica si è ormai impossessata del potere e punta a demolire lo Stato Sociale a colpi di misure illiberali e tecnocratiche sotto l’egida di una traballante architettura europea.

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4 thoughts on “L’ESM, ovvero A.A.A. sovranità svendesi

  1. Nonostante gli sforzi della rete, l’informazione sul MES non è riuscita a sfondare sui media ufficiali. Di fatto la maggioranza delle persone non sa di cosa si tratti, e avrà recepito la sentenza della Corte tedesca come un’altra di quelle noiose diavolerie burocratiche che in fondo non la riguardano. Stessa cosa pe ril Fiscal compact…
    Non a caso entrambi sponsorizzati da Napolitano nel suo recente intervento al Workshop Ambrosetti:
    http://mauropoggi.wordpress.com/2012/09/13/napolitano-a-cernobbio-alcune-annotazioni-a-margine/
    Come ho letto da qualche parte: se non ti vuoi ficcare in testa che hai un problema, quel problema finirà per ficcartisi dove fa più male.

  2. Esattamente, Mauro, e non diciamo dove, come lo spieghi molto bene nel tuo post, e con una recessione peggiore solo a quella del ’29…
    Tanto ormai con queste due belle iniziative abbiamo consegnato la politica economica, fiscale, attuale e futura, in mano a Bruxelles…
    E nulla cambierà indipendentemente dallo schieramento che uscirà vincente alle prossime politiche…

  3. Mi sembra che stiamo imboccando (anzi abbiamo già imboccato) una strada senza via d’uscita… è uno scenario davvero inquietante, e devo anche dire che ha ragione Mauro, io stessa prima di leggere la notizia sui blog non mi rendevo ben conto di cosa comportasse il MES…

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