Il Divo, Mr. B e l’eterno presente

 

Il Divo, Mr B e l'eterno presente

Andreotti se n’è andato alla bell’età di 94 anni.

Chissà quali misteri si è portato nella tomba, insieme a Cossiga, l’altro marpione della politica italiana, e chissà quanti altri se ne porterà dietro Mr. B, quando, prima o poi, arriverà il suo momento.

Ma l’ironia sferzante del Divo non morirà. Dietro ci sono i misteri più inquietanti della storia italiana, tra Prima e Seconda Repubblica: omicidio Pecorelli, delitto Moro, liasons dangereuses con il banchiere e faccendiere Sindona, esponenti di spicco della P2 e con Cosa Nostra, altro pilastro su cui si fonda il PIL dell’economia italica.

La logica è sempre quella sottesa alla casta: avere potere è meglio che fottere, e il potere logora sempre chi non ce l’ha. Sempre. Quindi, via libera ai traffici, allo scambio di favori, al continuo foraggiare amici degli amici degli amici, a tutti i livelli, dalle più alte cariche istituzionali fino al gradino più basso della politica comunale.

Ne abbiamo prova ogni giorno, continuamente, quali sudditi, più o meno inermi, di questo Stato strampalato, da riprogettare. Nelle azioni più irrilevanti, come quando vai all’ASL per una banale richiesta del medico di famiglia, che in qualsiasi altro paese normale potresti poter fare online.

La tecnologia c’è, sfruttiamola.

Ma l’Italia è un mondo a sé. Meglio fare 15 km, cioè perdere mezza giornata del mio tempo perché l’Anagrafe Sanitaria è stata trasferita.Lo vengo a sapere dall’addetta all’ufficio informazioni, corpulenta sessantenne che mi squadra dall’alto in basso perché la disturbo dal suo quieto vivere mentre fa la sua bella maglia color grigio topo in orario di lavoro.

E io devo aspettare un anno per essere pagata dal Ministero dell’Istruzione, cioè da questo Stato.

Io devo aspettare che il Giudice non abbia mangiato pesante, la sera prima dell’udienza in cui intervengo quale CTU, altrimenti potrebbe decurtare la mia parcella, nonostante la complessità dell’incarico e nonostante il valore della causa sia di svariati miliardi. Si deve risparmiare sul consulente, il solito pollo da spennare, spellare e poi rosolare a fuoco vivo.

E devo pure aspettare rincorrendo la parte soccombente per essere pagata, una volta emesso il decreto di liquidazione del giudice. Perché il pagamento a 30 giorni data fattura, come prescritto dalla UE, da noi è un puro miraggio.

Non c’è speranza in questo Paese, imprigionato in un eterno presente che sa di passato.

Tutti troppo presi con le mani nella marmellata, e ovviamente, nessun colpevole.

 

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2 thoughts on “Il Divo, Mr. B e l’eterno presente

  1. E si …… La consapevolezza di vivere in mondi paralleli….. ” la legge è uguale per tutti” !!!??? …..
    Una cosa è certa, però: non c’è nessuno in “coda” per passare nel nostro mondo.

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