Il paese dei bambini

Il paese degli eterni bambini
Il paese degli eterni bambini

Vivo in un paese di bambini, di eterni bambini, nel senso più deleterio dell’espressione. Non un’infanzia dedita alla curiosità, alla voglia di sperimentare e di intraprendere, come i giovani calabresi che ho incontrato al MaSem, e come ce ne saranno tanti altri, ma bambini perennemente immaturi, fiacchi e pure extra large.

Bambini capricciosi o “vinciuti”, per dirla alla Roberto Marsicano, bambini 30-40enni, ancora a casa dei genitori, che aspettano la mattina il papà che va a prendergli la focaccia appena sfornata o il cornetto al cioccolato. Bambini regolarmente sposati, che vivono in villetta bifamiliare, che hanno partorito altri bambini, questa volta quelli “veri”, cresciuti e scarrozzati dalla mattina alla sera dalla nonna tuttofare che si pregia ancora di cucinare per tutta la tribù, persino per la nuora nullafacente, vero pezzo di carne con gli occhi, da quanto sia vigile.

Bambini che pensano a fare altri bambini, viziati e arroganti pure quelli, perché tanto c’è sempre all’uso un adulto, più o meno anziano, con l’imperativo morale di aiutare, sostenere e reggere gli zebedei finché morte non giunga. Sempre, contro ogni logica. Guai a dissentire, si è prontamente bollati da talebani anaffettivi o semplicemente da mentecatti.

Bambini sapientemente piazzati in posti strategici della pubblica amministrazione, delle grandi e piccole organizzazioni, in virtù di conoscenze “giuste”, dediti a combinare i disastri più impensabili, gestiti, guarda caso, sempre dai soliti preposti a cambiare i pannolini sporchi.

Un microcosmo grottesco, brulicante di lagnosi, irresponsabili e parassiti catatonici a ogni forma di cambiamento, dove si va avanti per inerzia, strisciando come vermi, succhiando la linfa altrui.

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11 thoughts on “Il paese dei bambini

  1. Un andazzo che non durerà ancora per molto, visto che, prima o poi, un governo dovrà cominciare a licenziare gente a migliaia e forse tagliare sicuramente la sanità e poi anche le pensioni.

    Ovviamente se i dati ufficiali sono veri, se questo è veramente un paese già con un piede e 1/2 nella fossa e con milioni di disoccupati alla canna del gas.
    Disoccupati che non emigrano neppure con i Carabinieri che li accompagnano alla frontiera. Anzi, ne continuano ad arrivare a barconi da altre parti del mondo.

    C’è quindi da dubitare della bontà dei dati “ufficiali”,atteso che, in questo momento storico, 31 luglio A.D. 2013, a milioni sono al mare, a mostra’ le chiappe chiare, lasciando le città praticamente deserte e con esercizi già chiusi per ferie.

    Il che mi fa sospettare che questi bambini, e le loro famiglie, tanto ingenui non siano, visto che nascondono probabilmente un PIL pari a quello ufficiale.

    E certamente non può essere tutto denaro del narcotraffico e di case fittate in nero.
    E neppure di signore che arrotondano facendo le escort o prostituendosi ai compagni lavoro in cambio dei ticket restaurant.

    Perché, comunque, sarebbero soldi che girano da italiano a italiano, e quindi denaro che non viene dall’aver venduto all’estero una Ferrari, un vestito di Armani, un Tir di mattonelle di Sassuolo, un container di sedie o un pallet di rubinetti.

    Quindi, saranno pure bambini ma pare che i soldi li sappiano fare, molto bene e con la pala.

    1. Analisi che poggia su serie considerazioni e statistiche. Se la ricchezza privata italiana é la quarta al mondo ciò implica che almeno il 25% di questo popolo vive parzialmente , o totalmente di rendita su 9000 miliardi di ricchezza privata circa 5000 sono costituiti da immobili. Le 80 famiglie che detengono il 70% della ricchezza del paese grazie ad un sistema di scatole cinesi hanno l’accomandita in Lussemburgo, o Svizzera, o Isole del Canale, o infine Delaware Vedi i figli di p. degli Agnelli. Quindi ecco spiegati i voti a certi partiti affinché niente cambi. Non sono bambini sono solo dei figli di puttana.

      1. Ed ecco spiegato perchè con 5000 miliardi di patrimonio immobiliare, la carta dell’IMU è una carta facile per rastrellare un po’ di soldi da parte dello Stato…

      1. Le imposte sugli immobili esistono in ogni paese del mondo e, come ha recentemente dimostrato l’Economist, tassare gli immobili è un metodo semplice e sicuro per tassare chi oggi evade: dalla escort al gioielliere “povero”, dal medico che non fattura all’idraulico con la Porsche, le tasse dovranno pagarle perchè le case non si possono nascondere
        Ovviamente, sarebbe auspicabile che di fronte ad un IMU pesante( favore di Regioni e Comuni) si elimi l’Irap e si riducono le imposte sul reddito e i contributi previdenziali.
        Ma non accadrà, perchè i bambini di cui tu parli le tasse non vogliono pagarle.
        E quindi ha ragione cannedcat: la festa fra poco finirà perchè il paese non produce abbastanza valore aggiunto per sostenere milioni di nullafacenti.

  2. Ho sempre avuto scarsa stima delle persone che fanno figli con leggerezza, pensando che tanto poi se ne occuperanno i nonni e che, anzi, questi hanno il “dovere” di occuparsene. Ma dove sta scritto? Perché mai i nonni non dovrebbero avere il diritto di godersi la pensione? Credo anche che la povertà di servizi per l’infanzia di questo Paese derivi in parte da questo lassismo. Perché mai lo Stato dovrebbe offrire asili, assistenza ecc. quando c’è un intero esercito di servi? Se aggiungiamo che, oltre ai figli, gli individui che descrivi così bene purtroppo non restano mai senza almeno un paio di animali domestici, anch’essi poi ovviamente scaricati agli anziani a ogni occasione, il quadretto è completo.

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