Concordia, la pornografia del dolore

Concordia arrivo a Genova
L’arrivo della Concordia a Genova

A due anni e mezzo dalla tragedia del  Giglio, la Concordia è ormai arrivata a Genova Voltri, dove inizieranno le
operazioni di smantellamento.
Anche in  questa tristissima vicenda, in cui non dimentichiamolo hanno perso la vita 33 persone, è emerso in modo prepotente la morbosità di una grossa parte del pubblico, messa a nudo da una stampa italica altrettanto malata.

Salutata con i consueti getti d’acqua alla sua travagliata partenza,  non pochi gigliesi hanno dichiarato la loro tristezza per la partenza del relitto, abituati all’ingombrante inquilino spiaggiato, che forse un po’ di indotto alla languente economia isolana l’ha pure portato, tra mille polemiche.

Mentre a Genova,  città ormai da un pezzo alla canna del gas, i cittadini sono arrivati persino al punto di affittare a caro prezzo i balconi con ‘vista Concordia’…

affitto balcone vista concordia
Concordia, la pornografia del dolore

Tutto il politicume e persino Renzie, con famiglia al seguito, non hanno voluto mancare all’increscioso evento per portare acqua al proprio mulino.

Il Premier ha dichiarato “non è un giorno a lieto fine, ma è un nuovo inizio”, riferendosi alla ghiotta commessa piombata su Genova.

Un inizio che ha però l’amaro sapore di una fine.

 

 

 

 

Annunci

Costa Concordia: morire per un saluto

È un colpo al cuore vedere quel gigante del mare coricato a ridosso dell’isola del Giglio, con il suo carico ancora imprecisato di vite umane spazzate via per sempre. Inghiottite per colpa di quello squarcio di circa 70 metri che ha ferito lo scafo della Concordia.

Le indagini in corso da parte della Procura di Grosseto hanno  messo in luce le gravissime responsabilità a carico del comandante Francesco Schettino in stato di fermo. Le pesanti ipotesi di reato di cui dovrà rispondere sono “omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave”.  Ma è altrettanto evidente che a saltare è stata l’intera catena di comando.  Inoltre incombe il rischio di disastro ambientale  intorno all’isola, per le 2.400 tonnellate di carburante contenuto nei serbatoi.

È stato confermato che la rotta della Concordia è stata appositamente deviata da Schettino per la consueta prassi dell’inchino, a conoscenza della Capitaneria, in omaggio all’ex comandante Mario Palombo.

Questa tragedia con i suoi morti e dispersi, con le polemiche sull’impreparazione dell’equipaggio e con i suoi strascichi legali dovrà portare un  insegnamento.

Le regole esistono per essere rispettate e non per essere infrante. Basta una distrazione, un azzardo malcalcolato a fare sprofondare una città galleggiante e mettere a repentaglio la vita di più di 4000 persone solo per un “saluto”.