Buco nero

Cosa ne penso della Grecia e dei vari Tsipras e Varoufakis descamisados?

 

Varoufakis Tsipras sorridenti
I “descamisados” del Partenone

La Grecia è come quelle famiglie tossiche in cui c’è un unico centro di costo perenne.

Una sorta di buco nero che ingoia denaro, risorse, per non dire linfa vitale, da tutti e da tutto ciò che lo circonda.

Con la tracotanza e la spavalderia di chi sa che comunque se lo può permettere perché la farà  sempre franca.

Un po’ come quel sciagurato figliol prodigo foraggiato per benino, a costo di spolpare e affossare chi ha sempre filato liscio…

La Grecia sa di trovare il solito rubinetto aperto da un’Europa, sempre più traballante su più fronti interni e esterni, ormai da un pezzo diventata un sogno infranto sull’altare sacrificale di una grande menzogna collettiva.

Perché i conti erano truccati sin dall’inizio della moneta unica, tutti consapevole della reale situazione dei Greci e pure dell’Italia, vera bomba ad orologeria dell’Europa, secondo il Washington Post.

Euro-Crisis-GDP
Fonte: Washington Post

Ma si doveva andare avanti. In nome di chi o di cosa?

In nome di quel popolo, sovranamente schiavo, vittima e complice dello stesso apparato di un paese di “pizzo, pizza e pezze”, per dirla alla Sorrentino ne La grande bellezza.

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